MODELLI DI RETI SOCIAL TEMATICHE IN CORSO DI STUDIO E/O SVILUPPO

ARTE RESILIENTE

una comunità che salverà sé stessa

Qualcuno afferma che la spinta evolutiva naturale comporti giustamente che anche certe forme culturali ed artistiche mutino, ed altre – non più moderne – scompaiano. Ottimo.

Questo significa che alcuni strati della pratica artistica (pittura, scultura, alcune specialità musicali, letterarie, teatrali) siano destinati all’annientamento nel giro di poco tempo. Casualmente quel destino è supportato anche dalle scelte derivanti da certe alcune dottrine filosofiche ed economiche ritengono che l’Arte e la Cultura “non producano reddito”, “non facciano economia”: così venuti a mancare gli spazi storicamente messi a disposizione delle comunità da parte della Cosa Pubblica, quelle specialità artistiche sono andati quasi del tutto scomparire dalla fruizione per prossimità. Permangono e si riproducono le manifestazioni capaci di raggiungere grandi masse di consenso o fatturato, mentre resistono occasionali situazioni ove la promozione sia a carico di moderni mecenati e colti appassionati.

Se la comunità degli attenti alla vita ancora esiste, ha la possibilità di chiedersi se accetti di scomparire; oppure se provare a frenare, se non invertire, quel moto deprimente. Ecco il Mecenatismo 3.0, ossia l’Arte Resiliente: una organizzazione che si raggruppa, conta, agisce autonomamente per salvare il Soldato Artie. Perché se un Artista Fruitore salverà un Artista Produttore, quest’ultimo sarà ricordato; ma lo sarà anche il primo.

MINIMAL
UNUSUAL FUN

smart-social destination management

Un modo non deja vu di organizzare, vendere e fruire delle risorse locali (turistiche e non).

Obiettivo di questo progetto è di studiare un nostro elemento del business model aziendale, ovvero la creazione di un portale Web che si rivolga al pubblico dei turisti al momento precedente la loro prenotazione di viaggio, e che offra loro la panoramica vasta e completa dei diversi elementi che possono condurlo ad un’esperienza turistica locale “old-fashion”, ovvero vissuta al di fuori dei flussi rigidi e noti. Particolarità del progetto sono: l’individuazione dell’area distrettuale di competenza, in quanto “prodotto”; l’individuazione e classificazione dei generi di beni e servizi disponibili ed adatti alla proposta dell’esperienza “unusual fun”, come “club di prodotto”; il meccanismo di formazione di “pacchetti” (forniti dai diversi produtt ori partner) e della loro commercializzazione grazie ai soggetti fiscalmente titolati alla loro vendita; il meccanismo di “cross selling indotto”, implicito nella forma del portale Web; il ruolo della funzione di “social network” intesa come elemento differenziante per calamitare l’interesse dei potenziali acquirenti-turisti e per l’allargamento automatico della loro base quantitativa.

SOLID CAMPUS

social network non inutile (per il mondo universitario)

L’esperienza universitaria è un tratto di vita del tutto particolare, con un piede nell’adolescenza e l’altro nella costruzione di un futuro migliore.

Però una quota rilevante degli studenti ed ex (a proposito: avevi sentito della nostra indagine sulle aspettative degli studenti universitari?) non ne trae i risultati che meriterebbe.

Solid Campus è un “social network”, esclusivo per la vita universitaria ed il suo seguito a breve termine, finché non si sia entrati con soddisfazione nella vita lavorativa.

 

Ciò che vogliamo è migliorare l’esperienza quotidiana di vita universitaria ed i suoi obiettivi pratici. Dimostriamo tutti i giorni le nostre capacità di condivisione e collaborazione in Ateneo. Ci scambiamo appunti, ci aiutiamo reciprocamente; organizziamo progetti, incontri, feste; dialoghiamo coi docenti e cerchiamo il contatto con le aziende, che percepiamo così lontane da noi.

 Infine: è il primo – nella storia – ad essere deciso dai suoi utenti. Questo dovrebbe essere un “social”: uno strumento nelle mani di chi ne fa parte della propria vita.

SOLID STREAM

web stories di universitari interattivi

Non proprio una web tv, ma anche sì; non un web magazine, non un blog multi-autoriale, non un social, non un reality, ma tutto questo, e pure altro. L’altro potrebbe essere una tua idea.

Solid stream è uno degli esempi di cosa possiamo fare, con Solid Campus (lo trovi qui sotto): due gruppi di lavoro per MImprendo, cinque mesi di vita, corsi di formazione, idee, creazioni, riunioni, discussioni, scazzi, spritz, studio, soddisfazioni, crescita, feste.  La storia di ciascuno dei ragazzi sarà rappresentativa di quella di migliaia di altri, come lui, in Italia.

E’ tanta roba: perché non farla emergere? Prendi una specie di reality – ma senza trash e coattitudine; una piattaforma di formazione in live streaming interattiva con gli utenti via chat, così come riunioni, milestones, discussioni e presentazioni. Mettici un luogo di ritrovo per il dopo-studio o dopo-MImprendo. Mettici che chiunque possa scrivere o video-dire la sua (vlog) o addirittura collaborare coi team da lontano.

E’ una festa, una web-tv, o un esperimento sociale innovativo?